Statuto

(versione aggiornata al 5 marzo 2006)

S T A T U T O

dell’Associazione “CLUB AMICI DEL CUORE“, con sede in Castelfran­co Veneto.

Art.1 – Ai sensi della legge-quadro n. 266/1991, è costituita in Castelfranco Veneto, presso lo stabilimento ospedaliero in Via Ospedale n. 18, una associazione denominata “CLUB AMICI DEL CUORE” che agisce senza alcun fine di lucro e si riconosce come organizzazione non lucra­tiva di utilità sociale – onlus – a norma del Decreto Legislativo n. 460/1997.

La durata dell’associazione è stabilita a tutto il 31 (trentuno) Dicembre dell’anno 2033 (duemi­latrentatre).

Art.2 – L’associazione “Club Amici del Cuore” opera nei settori dell’assistenza sanitaria, socio-sani­taria e della ricerca scientifica collegati con la Cardiologia in generale.  Essa è composta da persone fisiche che intendono promuovere dibattiti, convegni culturali e ricreativi, incontri sociali, indagini preventive sulla popolazione da realizzarsi in vario modo, organizzare corsi di studio, campagna di sensibi­lizzazione ed ogni altra forma di comunicazione. Tutto ciò ai fini della prevenzione e per realiz­zare una maggiore partecipazione ai problemi attinenti il recupero fisico e psicologico dei cardiopatici ed alla diffusione della riabilita­zione cardiologica.  Promuovere, inoltre, corsi di ginna­stica ed altre forme di attività fisica per mantenere i benefici risultati ottenuti con la riabilitazione cardiologica.

Rientra tra gli scopi dell’Associazione anche il miglioramento delle cure delle malattie cardiova­scolari da perseguire tramite l’acquisto e l’assegnazione di attrezzature e di macchinari speciali o in­novativi ai Reparti ospedalieri di Cardiologia. L’Associazione si propone altresì di intraprendere o di partecipare a progetti, sperimentazioni ed altri programmi scientifici a beneficio della cardiolo­gia nei suoi vari aspet­ti, attuati in collaborazione con professionisti, con altre associazioni, con fon­dazioni o con altri enti aventi attività o scopi analoghi o similari ai propri, contri­buendo alla loro at­tuazione mediante attività, azioni promozionali e di sostegno, elargizioni finanziarie, assegna­zioni di borse di studio e con ricorso ad ogni altro mezzo di assistenza ritenuto opportuno. L’Associazione potra’ altresi’ federarsi con altri Enti con scopo analogo di livello superio­re.

E’ espressamente escluso dagli scopi associativi l’esercizio di ogni attività diversa da quella istituzionalmente indicata, fatta eccezione per quelle direttamente connesse con la stessa.

Art.3- Caratteristica essenziale dell’Associazio­ne è quella di essere apolitica, aconfessionale e multietnica.

Art.4- Sono componenti dell’Associazione tutti coloro che ne facciano esplicita richiesta, che siano in possesso dei requisiti morali compatibi­li con le finalità dell’Associazione e che risultino in regola con il versamento dell’annua­le quota associativa stabilita. Tutti gli associati sono ammessi a tempo indeterminato, purche’ in regola con il versamento della quota annuale, essendo esclusa ogni previsione di associato temporaneo o aderente all’Asso­ciazione a tempo determinato.

Gli aderenti all’associazione devono svolgere la propria attivita’ verso gli altri in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro.

Art.5- Tutti gli iscritti all’associazione partecipano di diritto alla vita culturale ed organizzativa della medesima. Gli associati maggiori di età hanno il diritto di voto nelle assemblee convocate. In particolare essi possono esercitare tale diritto nell’approvazione e nelle modifica­zioni dello statuto e dei regolamenti nonchè nella nomina degli organi direttivi dell’associazione.  Parimenti gli stessi possono essere eletti alle cariche associative previste.

Art.6- La qualita’ di associato si perde:

a)- per indegnità morale conseguente al mancato rispetto delle norme e dello spirito del presente statuto;

b)- per qualsiasi attività, diretta ed indiretta, mirante a politicizzare la propria adesione o il proprio contributo all’attività dell’Associazione o agendo in modo tale da renderla strumento per il perse­guimento di interessi personali in contrasto con gli scopi o con le altre regole del presente statuto;

c)- per dimissioni volontarie;

d)- per morosità nel versamento dell’annuale quota associativa;

e)- per esclusione.

L’aderente all’organizzazione che contravviene ai doveri stabiliti dallo Statuto, puo’ essere escluso dall’organizzazione.

L’esclusione e’ decisa dal Consiglio Direttivo con possibilita’ di appello all’assemblea e comunque al Giudice Ordinario.

ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Art.7– Sono organi dell’Associazione:

a)- l’Assemblea Generale degli associati;

b)- il Presidente;

c)- il Consiglio Direttivo;

d)- il Collegio dei Revisori dei Conti;

e)- il Collegio dei Probiviri.

Art.8- E’ prevista la nomina di un Presidente Onorario.

Art.9– L’Assemblea generale è formata dagli associati che, al momento della convocazione, hanno diritto di partecipare alla vita dell’asso­ciazione a norma dell’art. 4. Essa si riunisce in seduta Ordi­naria e Straordinaria.  Elegge tra gli associati effettivi un segretario e due o più scrutatori.  Il segreta­rio redige il verbale che sarà sottoscrit­to dal Presidente, dal segretario stesso e dagli scrutatori, salvo che il verbale venga redatto da un Notaio, qualora il suo intervento sia necessario per legge o quando il Consiglio Direttivo ritenga opportuna la sua presenza.

Art.10- L’Assemblea Ordinaria deve essere convo­cata almeno una volta l’anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio associati­vo, per l’approvazione del rendiconto o bilancio consun­tivo predispo­sta dal Consiglio Direttivo e per stabilire le direttive di ordine generale da seguire nell’attuazione degli scopi previsti dal presente statuto.

Essa può essere convocata ogni qualvolta sia necessario deliberare su problemi ad essa propo­sti dal Consiglio Direttivo o da almeno un quinto degli associati. Con votazione a schede segrete, essa elegge tra i suoi componenti i membri del Consiglio Direttivo, i revisori dei conti ed il Collegio dei Probiviri.

L’Assemblea Straordinaria delibera sulle modifi­che dell’atto costituti­vo e dello statuto, sulla messa in liquidazione dell’Associazione nonchè sulla nomina e sui poteri dei liquidatori.  Il verbale dell’as­semblea straordinaria deve essere redatto da un Notaio.

Art.11– Le assemblee sono convocate per iscritto dal Presidente del Consiglio Direttivo con avviso spedito agli associati almeno otto giorni prima dell’adunanza, al domicilio risultante all’asso­ciazione sulla base delle indicazioni ad essa fornite. Nei casi giudicati urgenti dal Consi­glio Direttivo, l’as­semblea può essere convocata con un preavviso di tre giorni.

Nella lettera devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adu­nanza nonchè l’elenco delle materie da trattare. Nello stesso avviso può essere fissato il giorno e l’ora per la seconda convocazione.

La seconda convocazione può essere fissata anche per il medesimo giorno della prima, a ora suc­cessiva.

Il Presidente deve altresì convocare senza ritardo l’assemblea quando ne sia fatta richiesta da al­meno un quinto degli associati.

Art.12- L’assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione quando risulti pre­sente o sia rappresentata la maggio­ranza degli associati e in seconda convocazione con la presenza di qualsiasi numero di associati inter­venuti o rappresentati.

L’assemblea straordinaria, sia in prima sia in seconda convocazione, e’ validamente costituita con la presenza o con la rappresentanza della maggioranza degli associati.

Le delibere sono assunte a maggioranza assoluta dei voti favorevoli.

Fa eccezione a quanto sopra  le delibere di cui al successivo art. 20.

I componenti del Consiglio Direttivo non possono votare nelle delibere riguardanti la loro re­sponsabilità. Parimenti il socio non può votare nelle deliberazioni in cui abbia un interesse in con­flitto con quello dell’associa­zione.

Ogni associato ha diritto ad un voto. Egli può farsi rappresentare nell’assemblea da altro associato.  La rappresentanza deve essere confe­rita per iscritto ed è valida solo per le singole assemblee, con effetto anche per le convocazioni successive. Sono ammesse fino a due deleghe per ogni parteci­pante.

Il diritto di partecipare all’assemblea degli associati, anche in presenza di delega, è ricono­sciuto dal Presidente dell’assemblea stessa.

Art.13– Il Consiglio Direttivo è composto da sette membri che durano in carica tre anni e sono rie­leggibili. Esso elegge nel suo seno il Presidente, il Vicepresidente, il Segretario, il Tesoriere, il Re­sponsabi­le per le attività ricreative e sociali ed il Responsabile per i rapporti pubblici.

Esso stabilisce annualmente l’entità della quota associativa, delibera in merito alle domande di iscrizione di nuovi associati, alle proposte di espulsione e all’accettazione delle loro dimis­sioni.

Decide ogni questione organizzativa concernente l’attività dell’asso­ciazione, stabilisce le polizze assicurative contro infortuni, malattie, responsabilita’ civile per la copertura rischi connessi all’attivita’ prestata dai volontari a favore dell’associazione, i rimborsi spese loro spettanti.

Predispone la proposta di bilancio o di rendicon­to da sottoporre annualmente all’approvazione del­l’assemblea, redige l’eventuale bilancio di previsione da adottare e propone gli indirizzi di ordine generale da seguire per l’attuazione degli scopi associativi.

Il Consiglio Direttivo è validamente costituito con la presenza effettiva di almeno quattro componenti. Le delibere sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.  In caso di parità, il voto di chi lo presiede determina la valida maggioranza.  Esso si raduna presso la sede del­l’associazione o altrove, tutte le volte che il Presidente o in sua assenza, il Vicepresidente, lo giudichi necessario o quando ne sia fatta domanda scritta da almeno due dei suoi componenti.

Ciascun membro può farsi affiancare nelle attivi­tà di propria compe­tenza da altri associati che ab­biano in esse particolari competenze.

Nei casi di definitivo impedimento di uno o più consiglieri, si provvederà alla loro sostituzione nominando il socio o i soci che nell’ultima votazione abbiano ottenuto il maggior numero di prefe­renze tra i non eletti.  Essi rimarranno in carica fino alla scadenza prevista per coloro che sono stati sostituiti. Delle riunioni deve essere redatto un verbale sottoscritto dal Presidente e dal segretario. In caso di assenza del Presidente e del Vicepresidente, le riunioni saranno Presiedute dal Consigliere più anziano d’età.

Art.14– Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’associazione.  Egli convoca e presiede le as­semblee e le riunioni del Consiglio Direttivo.  In caso di assenza o impedimento viene sostituito dal Vicepresidente con pari poteri e responsabi­lità.

Art.15– Il segretario redige i verbali delle riunioni del Consiglio e delle relative delibere, assiste il Consiglio direttivo nella redazione dei bilanci e degli altri documenti ufficiali dell’associazione e ne cura l’amministrazione contabile.

Non può assumere iniziative che comportino spese non vincolate o comunque non di ordinaria ammini­strazione senza la preventiva autorizzazione del Consiglio Direttivo.

Art.16– Il Collegio dei Revisori dei conti è formato da tre componenti effettivi e da due supplenti i quali durano in carica tre anni e sono rieleggibili.

I membri effettivi eleggono tra essi un Presiden­te.

Il Collegio vigila sulla regolarità contabile della gestione e sull’osser­vanza di tutte le norme di legge e di statuto da parte del Consi­glio Direttivo.  Esso relaziona in ordine al bilancio o rendiconto annuo dell’associazione davanti all’assemblea convocata per la sua approvazione.

Art.17– Il Collegio dei Probiviri è composto da tre associati le cui doti di equilibrio e di dirittura morale siano ampiamente riconosciute. Durano in carica tre anni e sono rieleggibili.  Provvedono ad eleggere un Presidente al loro interno.

Esso delibera sulle questioni disciplinari che gli vengono demandate dal Consiglio Direttivo, sulle eventuali controversie tra gli associati o fra questi e l’associazione e dirime le questioni legate al­l’applicazione o all’interpretazione del presente statuto.

Art.18- Tutte le cariche dell’associazione vengono rivestite a titolo sostanzialmente gratuito.

Art.19– Il Patrimonio associativo è costituito:

a)- dai contributi versati dai sostenitori dell’associazione;

b)- dalle quote sociali versate;

c)- dalle eccedenze attive della gestione;

d)- da ogni eventuale bene patrimoniale acquisi­to,

e)- da elargizioni e da lasciti costituiti a favore dell’associazione e da devoluzioni di beni effettuate a qualsiasi titolo.

E’ vietata la distribuzione, anche se effettuata in modo indiretto, di utili e avanzi di gestione nonchè di fondi, riserve o di altri elementi del capitale o del fondo patrimoniale durante la vita dell’organiz­zazione, a meno che tali destinazioni o distribuzioni non siano imposte per legge o non siano effet­tuate a favore di altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima e unitaria struttura.

Ogni eventuale utile o avanzo di gestione conse­guito dovrà essere impiegato per la realizzazione delle attività istituzionalmente previste e di quelle ad esse direttamente connesse.

Art.20- Lo scioglimento dell’associazione nonche’ la liquidazione e la devoluzione del patrimonio e’ deliberato dall’assemblea straordinaria col voto favorevole di almeno i 3/4 (tre quarti) degli associati presenti in proprio o per delega.

Qualora cio’ avvenisse i beni, dopo la liquidazione saranno devoluti ad altre organizzazioni di volontariato o Enti non lucrativi socialmente utili aventi scopi analoghi a qualli indicati nel presente Statuto e comunque utili al perseguimento di finalita’ di pubblica utilita’ sociale.

Art.21- Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto troveranno applicazione le norme del Codice Civile in tema di associazioni ricono­sciute e non riconosciute, le disposizioni di cui alla legge n.266/1991 e successive modificazioni nonchè quelle disposte dal Decreto Legisla­tivo 4 dicembre 1997 n.460.

Castelfranco Veneto, cinque marzo duemilasei (05.03.2006).

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